
La leggenda della Dama rinchiusa

Tra le nebbie del Brenta e le ombre degli alberi secolari di Villa Foscari si cela una delle storie più misteriose e tristi della Serenissima.
Una leggenda racconta che la villa debba il suo soprannome, 'La Malcontenta', al destino tragico di una dama di casa Foscari, condannata a un'esistenza di solitudine tra quelle mura imponenti.
La donna, di straordinaria bellezza e spirito ribelle, era famosa a Venezia per la sua condotta licenziosa e per la sua vita dissoluta, ben poco conforme agli ideali morali dell'epoca. Le voci sulla sua libertà di costumi si fecero sempre più insistenti fino a raggiungere il marito, un nobile Foscari, che per punirla decise di relegarla nella villa di campagna lungo il Brenta.
E così, all'improvviso, la donna scomparve dai palazzi veneziani, dalle feste e dai balli.
Fu rinchiusa nella villa, sola, senza possibilità di contatti con il mondo esterno.
Da quel momento, nessuno la vide mai più: non uscì mai dalla dimora, né si affacciò alle finestre per scrutare il lento scorrere del fiume.
Ma il vero mistero è un altro: come riuscì a sopravvivere? Nessuno portava cibo alla villa, nessun servo vi abitava, nessuna candela illuminava le sue stanze nelle notti più buie. Eppure, la leggenda racconta che la donna visse lì per trent'anni, prima che la morte venisse a reclamarla.
Una notte d'inverno, raccontano i vecchi del posto, un giovane pescatore del Brenta si avventurò nei pressi della villa durante una tempesta. Cercava un riparo dal vento gelido e dalla pioggia battente. Bussò alla grande porta di legno, ma nessuno rispose. Tuttavia, mentre si voltava per andarsene, sentì un rumore flebile, simile a un lamento, provenire dall'interno.
Con il cuore in gola, sbirciò attraverso una fessura delle imposte chiuse e vide qualcosa che lo paralizzò: una figura pallida e vestita di bianco si aggirava lentamente per la grande sala deserta, con un lume tremolante tra le mani. Il viso era emaciato, gli occhi spenti, come quelli di un'anima già oltre il mondo dei vivi.
Il giovane scappò terrorizzato e raccontò l'accaduto agli abitanti del villaggio. Da allora, nessuno osò più avvicinarsi alla villa nelle notti di tempesta. C'è chi dice che la dama fosse ancora in vita e che, in qualche modo, sopravvivesse di sola penitenza. Altri sostengono che fosse ormai solo un'ombra, un'anima condannata a vagare tra le mura della villa per l'eternità.
E ancora oggi, chi si avvicina a Villa Foscari nelle notti senza luna, giura di udire sospiri e sussurri portati dal vento...

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